per mettersi in contatto con Janine: janinesouillon@gmail.com

sabato 27 agosto 2011

FUSTIGAZIONE

FUSTIGAZIONE
Umiliante ed estremamente dolorosa, la fustigazione è la punizione da somministrare nel caso di mancanze di media entità, distrazione o evidente pigirzia o refrattarietà al lavoro, maleducazione e risposte tardive a un ordine imposto. La sguattera sarà fatta inginocchiare di fronte a uno sgabello, col ventre appoggiato sulla seduta, le mani legate dietro la schiena. Oppure sarà distesa a pancia sotto su una panca di legno, mani e piedi saldamente assicurati alle assi con delle corde. Indosserà la divisa punitiva da lavoro, completa di grembiule e cuffia. Le sarà sollevata la divisa e una volta che questa sarà stata rimboccata sulle reni, le saranno abbassate le mutande sulle cosce. I colpi verranno inferti sul sedere con precisione ed energia a intervalli di cinque-sei secondi fra un colpo e l'altro con una canna di bambù oppure un "cane" flessibile, da un minimo di cinque a un massimo di cento a seconda della gravità della mancanza, in presenza di una infermiera che a intervalli regolari controllerà lo stato di salute della punita illuminandone il fondo dell'occhio e monitorandone la pressione sanguigna mentre subisce il castigo. La sguattera dovrà rimanere composta per tutta la durata della punizione senza mai abbassare la testa, senza fare capricci o agitarsi e contando i colpi con voce forte e chiara. Ogni atteggiamento scomposto o errore nel conto comporterà la ripetizione del colpo.
JS

6 commenti:

  1. Un pò titubavo all'idea di sottoporre la serva ad una prova così dura, ma "quando ce vò ce vò". E' stata fortunata, mi sono limitata ad una dozzina di colpi, dati con una bacchetta leggera e senza metterci troppa forza, salvo gli ultimi quattro, coi quali ho voluto lasciare qualche segnaccio. E devo dire, cara Signora Janine, che l'effetto è stato immediato, come ordinatole ha contato i colpi, anche se era un pianto continuo. E finite le lacrime la serva è venuta a ringraziarmi e a chiedere perdono per avermi costretta a punirla.
    Sua FrauJulia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Frau Julia, mi auguro che abbia seguito il mio consiglio concernente la "divisa da punizione". In questo modo otterrà un'immediata associazione fra l'indumento e la fustigazione, con conseguente memorizzazione da parte della sguattera alla pratica alla quale è stata sottoposta.
      JS

      Elimina
    2. Scusi il ritardo nella risposta Madame Janine. Si ho seguito i suoi suggerimenti. Ora addirittura la divisa di punizione puzza un pò, dopo che la serva l'ha bagnata di pipì. Ovviamente le è stato assolutamente vietato anche solo pensare di lavarla. E quando indossa la divisa di punizione, il calore del corpo libera gli effluvi che la umiliano profondamente.
      FrauJulia

      Elimina
  2. Signora Janine, le sue parole e la mirabile descrizione dei preparativi sono musica per un corretto rapporto padrona/serva. Pur trovandomi dall'altra parte della barricata le confesso che purtroppo poche volte sono stata punita direttamente dalla Signora Padrona e fatta frustare dalle serve o dalle cameriere. Purtroppo come schiava, oltre ai lavori agricoli, ero adibita ai lavori pesanti e degradanti e quindi mai a contatto con la padrona, bensì a contatto con le serve che sfogavano su di me le loro frustrazioni.
    Tuttavia la padrona ha sempre voluto assistere alle fustigazioni per divertire se stessa e i suoi ospiti.
    Credo che non esistano parole per descrivere l'umiliazione che provavo ad essere oscenamente esposta nuda e fustigata e, sono sincera, facevano più male le risate che i colpi dui frusta. La padrona non ha mai riso di me, per questo l'ho sempre amata ed ammirata, ha sempre solo sorriso di me. Certo, subito, nel guardarmi provava disgusto e pena per la mia condizione, ma le piaceva vedermi soffrire.
    Ritornando al suo post, beh, 100 colpi non riuscirei a soppotarli composta, supplicherei di essere legata, cercando di trattanere i lamenti, mantenendo un minimo di dignità, se, nel mio caso, questa possa esistere

    Schiava Gianna

    RispondiElimina
  3. Sul fatto che facciano più male le risate dei colpi di frusta, avrei molto da ridire, schiava.
    JS

    RispondiElimina
  4. Signora Janine, in effetti la mia stupidità ed ignoranza mi ha fatto esprimere male un concetto molto semplice. E' bastata una sola sua riga per mettere in discussione tutte le mie, dal che posso già ricavarne la mia inferiorità nei suoi confronti. Dal punto di vista psicologico è stato per me più difficile affrontare i preparativi della punizione, la nudità, per non parlare del mio posizionamento sul cavalletto che ha generato esclamazioni e risate, lasciandomi completamente esposta. Durante le frustate la mia concentrazione va solo sulla sopportazione e sulla contrazione dei muscoli per riuscire gestire il dolore che, naturalmente, è tremendo. Non era quindi mia intenzione sminuire il dolore, nè tantomeno millantare una mia particolare o superiore resistenza al dolore.
    Tuttavia, se potessi scegliere tra 10 bacchettate in pubblico e 20 solo con la mia carnefice non avrei dubbi nel scegliere la seconda. Per punizioni superiori ai 30-40 colpi subirei qualsiasi umiliazione pur di abbassarne il numero, ma queste sono tutte inutili teorie visto che la padrona decide la punizione e la schiava deve "solo" sopportarla.

    schiava gianna

    RispondiElimina