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giovedì 15 marzo 2012

LA DIVISA DA PUNIZIONE

Qualunque sia il tipo di divisa scelta dalla padrona per le punizioni, sarà indispensabile farla indossare alla sguattera per tutta la durata del castigo in modo da creare un nesso diretto fra tessuto e punizione medesima. L'associazione diverrà in breve inscindibile e basterà far indossare fin dal mattino l'indumento alla sguattera per tenerla in uno stato di terrore ed attesa fino al momento in cui decideremo di entrare in azione.
JS

4 commenti:

  1. Gentile Madame Janine,
    magnifico, quasi Pavloviano. Per aumentare la vergogna della divisa punitiva, si potrebbe farne conoscere il significato anche a terze persone. Mi immagino cosa potrebbe essere per la serva dovere passare davanti al gabbiotto della portiera in divisa di punizione, sapendo che lei sa e, entro poco tutto lo stabile verrà informato. Molto intrigante il disegno e la situazione mirabilmente descritta, di fronte allo specchio, in modo che la serva veda le proprie smorfie ed i risolini delle padrone.
    Sua FrauJulia

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  2. Gentile Frau Julia, proprio attraverso un rigoroso programma di punizioni pavloviane riusciremo a trarre del buono dalla serva, creatura naturalmente portata alla pigrizia e all'indolenza. Con gratitudine per i suoi costanti e preziosi interventi
    JS

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  3. Gentile Madame,
    immagino lo scenario, la serva rompe un piatto, dopo avere rimediato al disastro riceve l'ordine di indossare la temuta divisa di punizione. Non sa nulla di cosa la aspetta, ma indossare quel tessuto, intriso dell'odore della paura, la rende nervosa ed addirittura rischia di peggiorare la propria situazione. Senza considerare la vergogna di essere vista da tutti in questa disonorevole divisa. Prolungare l'attesa dell'inevitabile, magari chiamandola ogni tanto con voce brusca e poi congedandola, dopo averle dato facili compiti. Ma ad un certo punto, inesorabile l'ordine di inginocchiarsi, alzare la gonna ed abbassare la mutanda. Poesia ....
    Dimenticavo, l'illustrazione starebbe bene in un trittico: l'immissione (questa vignetta), poi la ritenzione (la serva che si strugge per trattenere) e poi l'emissione (ovviamente col dovuto buongusto).
    Ovviamente questa è solo una idea, non mi permetterei mai di interferire sui Suoi trattamenti di punizione.
    Grazie ancora.
    Sua FrauJulia

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  4. Non avevo ancora notato la scritta "3L" sull'apparecchio. Mica male, evidentemente un apparecchio vintage, dell'epoca in cui un clistere era una cosa seria. Soprattutto somministrato da non poca altezza. Penso che la serva abbia assorbito, oltre al liquido, anche un pò di buon senso necessario per evitare le punizioni.
    Quanto all'umiliazione, il clistere somministrato così, in pubblico, la garantisce. E se, come ipotizza FrauJulia, tra le presenti c'è la portiera oppure un altra delle serve, l'umiliazione sarà definitiva. La serva non oserà più guardare in faccia nessuno.
    Vostra Oliva

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