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lunedì 8 ottobre 2012

LAVORI FORZATI / HARD LABOR

Consiglio del giorno:
attrezzare il proprio giardino/terrazzo in un mini campo di lavoro per la propria serva.
JS

6 commenti:

  1. Gentilissima Madane Janine,
    mi perdonerà ma la dicitura campo di lavoro e la divisa mi fanno rabbrividire ..... reminiscenze storiche. Non che al giorno d'oggi i nostrani mariuoli non se lo meritino....., sicuramente più delle serve, che sappiamo raddrizzare e tenere in riga anche senza ricorrere a questi mezzi estremi.
    Sua FrauJulia

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  2. Cara FrauJulia, non c'è nessun riferimento storico mi creda, solo uno spunto visivo e narrativo.
    JS

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  3. Consulti, in questo senso, la "Justine" di De Sade.
    JS

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  4. Madame Janine,
    non voleva essere in alcun modo un rimprovero, i lavori forzati sono stati usati da sempre, basti pensare da dove arriva il nome "galera". Le descrivevo solo un mio personale disagio, che vuole, ho le mie debolezze.
    Sua FrauJulia

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  5. Avrei molte cose interessanti riguardo il lavoro forzato al femminile, dalle forzate in Australia alle Magdalenes.
    JS

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  6. Gentilissima Madame Janine,
    data la stagione (una spanna di neve) ho pensato di rendere la serva "socialmente utile".
    Così, dopo averla fatta mettere in divisa da fatica le ho fatto anche indossare un pesante cappotto, scialle guanti e mutandoni di lana. La ho fornita di regolamentare pala e le ho ordinato di pulire le rampe, i garages e tutti i marciapiedi dell'isolato. Per evitare interruzioni al lavoro le ho fatto portare un thermos di tè caldo. Mi sono però "dimenticata" di concederle la "pausa pipì", così, per non contravvenire ai miei ordini e non esplodere è stata costretta a pisciarsi addosso numerose volte. Non vi dico il suo imbarazzo a orinarsi addosso in mezzo ai passanti!
    Oliva

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